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mohamoud: sono uno scarto d’uomo

Alberto: non esistono scarti d’uomo.
http://www.ted.com/talks/alberto_cairo_there_are_no_scraps_of_men.html
A Kabul, sei anni fa, gli ho stretto la mano e non ho trovato una sola parola davanti a quegli occhi piccoli e accecanti: le ha trovate lui ringraziando me (!!)
Alberto Cairo rappresenta uno dei pochissimi motivi che ho di non vergognarmi nel mostrare il mio passaporto italiano.
[Aggiornamento 15 Gennaio 2012: pochi giorni fa sono tornato al centro ortopedico della croce rossa, a Kabul. Nevicava forte, una mattina presto: era bello e surreale. Nelle officine dove fabbricano gambe e braccia ho chiesto di Mohamoud: ė morto qualche mese fa. Non ho fatto in tempo a guardarlo negli occhi.]

Pubblicato in parole, storie.